In tutti gli uccelli è importantissimo l’esame delle feci e la microbiologica. Nei pappagalli è fondamentale testare gli animali per Poliomavirus (Sindrome emorragica dei nidiacei o Poliomavirosi), Circovirus (Malattia del becco e delle penne o Pbfd) e Chlamydophila pittaci (Ornitosi o Clamidiosi). Per gli allevatori di Fringillidi ed Estrildidi è invece consolidata la pratica di esami batteriologici sulle feci alla ricerca di batteri patogeni e relativo antibiogramma. Tutti gli uccelli possono essere vaccinati contro Paramyxovirus della Pseudopeste Aviare.
In questo articolo spiego come distinguere un uccello malato da uno sano. Faccio una carrellata delle principali malattie batteriche, fungine, protozoarie, virali, parassitarie, alimentari e psicologiche degli uccelli da gabbie e voliera.
Non esistono in Italia vaccinazione specifiche per i rapaci come ad esempio esistono negli Emirati Arabi. Il Veterinario deve quindi ricorrere alla vaccinazione extralabel, ovvero non specifica per i falchi ma “presa a prestito” da altre specie. Con questo sistema si possono vaccinare i falchi per la Malattia di Newcastle o Pseudopeste Aviare, e per il Vaiolo Aviare sostenuto da un Poxvirus.
La malattia causata dall’infezione da Poliomavirus è molto conosciuta tra gli allevatori di Psittacidi. Causa infatti gravi perdite di pullus con sintomi di ematomi ed emorragie sulla pelle e sugli organi interni. In realtà questo virus non è specifico solo dei Pappagalli ma può colpire anche Canarini, Diamanti di Gould ed altri Fringillidi ed Estrildidi.
L’identificazione degli uccelli ornamentali si attua tradizionalmente attraverso un anello inserito sulla zampa quando gli animali hanno appena una settimana di vita. In questo modo crescendo la zampetta insieme all’uccellino, l’anello rimane incarcerato e non riesce più ad uscire attraverso l’arto.

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